L’etichetta LYNX record è nata nel 1980 da una necessità esclusivamente personale ed inizialmente avrebbe dovuto servire solo per le mie pubblicazioni sia discografiche che di stampa, dei dischi , delle partiture e/o altro.
Per il disco che avevo in mente volevo assoluta libertà: è questa la ragione per cui sono arrivato a fondare una etichetta indipendente : le difficoltà trovate a quel tempo per pubblicare il disco mi fecero optare per questa soluzione : avevo avuto contatti con l’etichetta francese Shandar e le italiane Ananda e Raretone - in tutti i casi mi vennero poste delle condizioni che dovetti rifiutare in toto.
Preciso che le mie condizioni erano di forma, di contenuto, di presentazione, di grafica , di distribuzione e numero di copie : in particolare voglio sottolineare che non erano e non cercavo condizioni finanziarie : perché capivo che il campo non era tale da pretendere lauti guadagni - anzi era quasi certo prevedere delle perdite.
Deciso per l’etichetta personale mi preoccupai di scegliere un nome ( il nome l y n x ha delle ragioni specifiche che esulano in questo momento dal tema ) : poi mi preoccupai di registrarlo alla Camera di Commercio, cercare una ditta che facesse matrice e stampatori, un’altra che stampasse un numero limitato di copie ( che era una delle condizioni ) , dopo di che cercare un metodo economico per costruire la copertina, stamparla, dipingere a mano singolarmente delle parti , e stampare l’inserto interno .
Fu così che nacque il primo disco t u n e d l e s s ( anni dopo per riconoscerlo dal disco successivo t u n e d l e s s 2 diventò t u n e d l e s s 1 ).
Subito dopo il primo mio LP, decisi di aprire l’etichetta anche ad altri.
Caleta de Xel Hà
Nel 1985 ho scritto un articolo in inglese apparso nel 1986 sulla rivista “LEONARDO” - Pergamon Press Ltd - sulla SIMMETRIA e ASIMMETRIA nella visualizzazione della musica - cioè sulla sua rappresentazione grafica - cioè sulla/sulle partitura/e della musica : lo stesso - in italiano - ma con materiale e stesura ridotta era apparso in “la musica” ‘mensile di musica contemporanea ‘ nel 1985 : in quel periodo dedicandomi allo studio della teoria, storia e tecnica della musica ero giunto ad una conclusione che volevo puntualizzare con gli articoli in questione e cioè che : la musica NON esiste se NON c’è partitura , cioè se NON è possibile tramandarla ad altri - anche la sua registrazione è una sorta di ‘ partitura’ e di ‘ visualizzazione’ in quanto offre la possibilità di andare oltre il suo tempo.

E’ stato a questo punto che ho scelto il logo e la grafica dando anche una sorta di sotto nome per renderlo più particolare :
Lynx – xel - ha mi ‘suonava’ meglio: parte di queste tre parole derivano dal nome di un luogo dello Yucatan così chiamato, della civiltà messicana Maia , che in quel periodo avevo visitato e che mi era rimasto impresso sia come luogo sia come nome sia come assonanza con la parola lynx ( che significa in latino lince )

parte di queste tre parole in lingua Maia vogliono dire

“acqua chiara / limpida / fresca “


 

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